Posted by Laura Ercoli on 7 febbraio 2024

L’Italia e il Brevetto unitario: cosa rivelano i dati sui primi otto mesi

Uno su tre richiedenti italiani di brevetto europeo ha optato per il brevetto unitario da quando questo è diventato disponibile otto mesi fa: l’Italia è quarta per numero di brevetti unitari richiesti, ma è seconda solo alla Francia per tasso di adozione del nuovo brevetto con validità unica nei 17 stati dell’Unione Europea.

Il Brevetto unitario, nuovo diritto di brevetto con validità unica in 17 stati dell’Unione Europea, è diventato operativo il 1° giugno 2023; poco più di otto mesi dopo, i dati sui depositi mostrano che le imprese italiane apprezzano questo nuovo strumento di tutela dell’innovazione.

Infatti, secondo le statistiche dell’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO), i titolari italiani di domande di brevetto europeo hanno richiesto l’“effetto unitario” (compiendo così il passo che trasforma un brevetto europeo in brevetto unitario) in 1.048 casi.

Ciò significa che in questi primi otto mesi, uno su tre richiedenti italiani di brevetto europeo ha optato per il brevetto unitario.

L’Italia è al quarto posto per numero di richieste di brevetto unitario dopo Germania, Stati Uniti e Francia.

Ma se si considera il tasso di adozione, cioè la percentuale di brevetti europei per i quali sia stato richiesto l’effetto unitario, l’Italia, con un tasso del 33%, è seconda solo alla Francia, in prima posizione con un tasso del 39%.

La tabella seguente mostra i primi 5 paesi per numero di richieste di brevetto unitario (dati al 6 febbraio 2024).

Le cifre mostrano che un tasso di adozione del brevetto unitario più elevato non è necessariamente correlato a un maggior numero di richieste di brevetto unitario.

Infatti la Francia, seguita da vicino dall’Italia, guiderebbe una classifica basata sul tasso di adozione dell’UP, mentre la Germania sarebbe al terzo posto e gli Stati Uniti all’ultimo.

Stato Numero di richieste di brevetto unitario Tasso di adozione del brevetto unitario* (percentuale di brevetti europei per i quali sia stato richiesto l’effetto unitario)
Germania 3.704 22%
Stati Uniti 2.936 9.5%
Francia 1.376 39%
Italia 1.048 33%
Cina 1.043 10%

*basato sul numero medio annuo di domande di brevetto europeo per ciascun paese (dati EPO), considerando il periodo 2019-2022.

 

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