Marchi tonopomastici, patronimici e decettività sopravvenuta tra legittimità formale e rischio percettivo – M. Delluniversità
Nel diritto dei marchi, il rischio di decettività sopravvenuta rappresenta un’insidia non sempre percepibile all’inizio della scelta del segno distintivo aziendale o di prodotto o servizio.

In particolare i marchi che evocano una provenienza geografica, o il nome di una persona fisica o di una famiglia, sono esposti ad un rischio di ingannevolezza per il pubblico di riferimento in caso di discontinuità imprenditoriale e cessione del marchio, ma anche in caso di uso del marchio non coerente con le aspettative e caratteristiche evocate.
Come salvaguardare la tenuta a lungo termine del profilo giuridico e commerciale del marchio in casi simili?
Mauro Delluniversità parte dalla giurisprudenza dell’Unione Europea e delle Commissioni di Ricorso dell’EUIPO per offrire delle considerazioni utili a mitigare il rischio della decettività sopravvenuta.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nella Rivista dell’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale n. 2 novembre 2025.