Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani: in vigore dal 29 maggio 2026 la Legge 75/2026
Frode alimentare e Commercio di alimenti con segni mendaci sono i due nuovi reati introdotti dalla Legge 75/2026 a tutela dei prodotti alimentari, insieme a nuove circostanze aggravanti compresa l’Agropirateria e a un inasprimento delle pene nel caso di contraffazione di IGP e DOP.
La Legge 21 aprile 2026 n. 75 Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani, (nel seguito “Legge 75/2026”) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del il 14 maggio e in vigore dal 29 maggio 2026, introduce nuovi reati e pene più severe per la frode riguardante prodotti alimentari e bevande e per la vendita di alimenti e bevande recanti segni ed indicazioni ingannevoli.
Riassumiamo qui alcune delle novità più rilevanti.
Nuovi reati e circostanze aggravanti
La legge 75/2026 introduce due nuovi reati:
“Frode alimentare”, nel caso di vendita di alimenti o bevande non genuini o non provenienti dal luogo di origine indicato. È prevista la reclusione da 2 a 12 mesi.
“Commercio di alimenti con segni mendaci”, applicabile a chi utilizza in commercio marchi o indicazioni ingannevoli rispetto alla qualità e quantità di alimenti o bevande. È prevista la reclusione da 3 a 18 mesi.
La legge prevede inoltre per questi reati alcune circostanze aggravanti:
- “agropirateria”, se l’attività in violazione è svolta in maniera organizzata e regolare;
- quantità rilevante di prodotti in violazione;
- indicazione mendace di prodotto biologico.
Tali circostanze aumentano le pene di un terzo.
Pene inasprite per la contraffazione di Indicazioni Geografiche e Denominazioni di Origine
Sono state innalzate le pene per il reato di contraffazione di Indicazioni Geografiche e Denominazioni di Origine: la pena massima aumenta da 2 a 4 anni di reclusione, e il tetto per la sanzione è innalzato da 20 mila a 50 mila euro.
Sanzioni amministrative
Le sanzioni amministrative vengono adeguate in proporzione alla gravità della violazione e al fatturato delle imprese coinvolte.
Confisca obbligatoria di prodotti e mezzi di produzione
La Legge 75/2026 introduce la confisca obbligatoria dei prodotti che violano le nuove norme penali e dei beni utilizzati per commettere i reati stessi.
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