Posted by Laura Ercoli on 20 settembre 2021

Le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023

Il MISE ha pubblicato le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale 2021-2023, il primo provvedimento adottato in di attuazione del PNRR: il documento traccia un percorso impegnativo e decisamente ambizioso per rafforzare la protezione e il rispetto della proprietà industriale in Italia.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha adottato il 23 giugno 2021 le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023. Si tratta del primo provvedimento in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che comprende fra i propri obiettivi la riforma del sistema della proprietà industriale ed è finanziato con 30 milioni di euro.

 

Le Linee di intervento erano state oggetto, in fase di preparazione, di una consultazione aperta ai soggetti interessati, alla quale hanno risposto decine di istituzioni, imprese e professionisti, fra i quali anche il Presidente di SIB Fabrizio De Benedetti.

Il testo definitivo adottato definisce la strategia e gli interventi necessari a rispondere a cinque sfide per rafforzare la protezione e il rispetto dei diritti di proprietà industriale:

  1. migliorare il sistema di protezione della PI;
  2. incentivare l’uso e la diffusione della PI, in particolare da parte delle PMI;
  3. facilitare l’accesso ai beni immateriali e la loro condivisione, garantendo nel contempo un equo rendimento degli investimenti;
  4. garantire un rispetto più rigoroso della proprietà industriale;
  5. rafforzare il ruolo dell’Italia nei consessi europei ed internazionali sulla proprietà industriale.

Il piano ha una portata molto vasta, e si articola in una lunga serie di macro-obiettivi riguardanti ogni aspetto della proprietà industriale: dagli aspetti normativi e pratici, con la revisione e semplificazione delle procedure dell’UIBM e la riorganizzazione degli incentivi per le imprese, a quelli politici, con il rafforzamento della presenza italiana negli organismi internazionali e il sostegno alla la candidatura della città di Milano a ospitare la sede centrale del Tribunale unificato dei brevetti precedentemente assegnata a Londra, a quelli di comunicazione, con azioni di promozione della cultura della proprietà industriale presso il grande pubblico.

Si tratta dunque di un piano molto ambizioso, la cui realizzazione richiederà un impegno notevole e un sostegno politico forte e costante.

Fra le azioni previste dal documento segnaliamo in particolare l’aggiornamento della legislazione in materia di proprietà industriale, con la preparazione di un disegno di legge di revisione del Codice della Proprietà Industriale (CPI). La revisione del regolamento di attuazione al CPI, anche’essa prevista dalle Linee strategiche, è stata appena varata con il decreto 1 giugno 2021 n. 119, in vigore dal 9 settembre 2021.

Fra gli obiettivi della revisione è compresa l’adozione della nuova disciplina europea dei diritti sul design industriale, nel segno della transizione verso l’economia digitale e la conseguente affermazione di nuovi tipi di design quali le interfacce grafiche, gli ologrammi e la realtà virtuale/aumentata.

In materia di brevetti, si intende fra l’altro permettere al richiedente di ottenere diritto alla tutela dell’invenzione a partire dal momento in cui la domanda viene depositata (in base al principio c.d. first to file), consentendo il pagamento dei diritti di deposito entro un termine successivo alla presentazione della domanda, e allineando così la normativa italiana a quella di altri paesi europei.

Per quanto riguarda i segni distintivi, si punterà anche a promuovere una maggiore armonizzazione fra le tutele dei marchi e delle indicazioni geografiche agricole -fra l’altro sondando la possibilità di escludere dalla registrazione i marchi evocativi delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine riconosciute dalla legge – ed elaborando proposte per l’introduzione della protezione di indicazioni geografiche per i prodotti non agricoli.

Altro importante obiettivo è quello di ridurre il contenzioso giudiziario fornendo strumenti alternativi: è prevista entro gennaio 2023 l’entrata in funzione del nuovo procedimento di nullità e decadenza dei marchi in recepimento della normativa europea, e si valuterà la possibilità di introdurre per il marchio italiano una procedura di conciliazione simile a quella già prevista per il marchio dell’Unione europea.

 

Per saperne di più

Scarica le Linee di intervento strategiche sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023.

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