Approfondimenti / Brevetto europeo

Invenzioni brevettabili

E’ possibile richiedere un brevetto europeo per i nuovi prodotti o procedimenti in qualsiasi settore della tecnica, che abbiano i caratteri di novità, attività inventiva e industrialità. Non possono costituire oggetto di brevetto i metodi di trattamento chirurgico o terapeutico, i metodi diagnostici applicati al corpo umano o animale e neppure le varietà vegetali (per cui è prevista una privativa ad hoc), le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per la produzione di animali o vegetali.Brevetto europeo

Brevetto europeo e brevetto nazionale

Le domande per la concessione di brevetti europei possono essere presentate indipendentemente dall’esistenza di precedenti brevetti nazionali.

Novità

La novità deve essere assoluta: ogni divulgazione anteriore alla data di presentazione della domanda o alla data di priorità può rendere nullo il brevetto.

Attività inventiva

L’attività inventiva deve sussistere al momento della presentazione della domanda per l’esperto del ramo che è a conoscenza dello stato della tecnica.

Applicazione industriale

L’invenzione deve poter essere oggetto di applicazione industriale, cioè di utilizzo nell’industria, incluso il settore dell’agricoltura.

Priorità

E’ possibile rivendicare la priorità della prima antecedente domanda di brevetto presentata in uno stato membro della Convenzione di Parigi o del WTO entro 12 mesi dalla data di presentazione di tale prima domanda. Sono ammesse più priorità. Una prima domanda di brevetto europeo può costituire diritto di priorità al momento della successiva presentazione di domande in altri paesi della Convenzione di Parigi per la stessa invenzione.

Chi può richiedere un brevetto europeo

Possono richiedere brevetti europei le persone fisiche o giuridiche italiane o straniere.

Consulenti mandatari

I richiedenti possono essere rappresentati professionalmente soltanto da consulenti mandatari abilitati dall’Ufficio Brevetti Europeo (o Ufficio Europeo dei Brevetti) o da avvocati.

Presentazione della domanda

La presentazione della domanda di brevetto europeo va effettuata presso una delle sedi dell’Ufficio Brevetti Europeo o presso l’Ufficio Brevetti nazionale di uno stato aderente alla Convenzione sul Brevetto Europeo.

Lingue ufficiali dell’Ufficio Brevetti Europeo

Sono lingue ufficiali, da utilizzare nella procedura di fronte all’Ufficio Brevetti Europeo, il francese, l’inglese e il tedesco.

Stati membri della Convenzione sul Brevetto Europeobrevetti europei

Sono stati membri della Convenzione sul Brevetto Europeo Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

Altri stati designabili in una domanda di brevetto europeo

Pur non essendo membri della Convenzione sul brevetto europeo, i seguenti paesi possono essere designati in una domanda di brevetto europeo: Bosnia-Erzegovina, Cambogia, Marocco, Moldavia,  Montenegro, Tunisia.

Designazione degli stati

La designazione degli stati membri in cui il titolare dell’invenzione intende ottenere la protezione brevettuale va indicata obbligatoriamente nella domanda di brevetto europeo.

Diritti derivanti dalla domanda

Dopo la pubblicazione della domanda europea, cioè dopo 18 mesi dalla data della presentazione o di priorità, il titolare della domanda può conseguire la protezione provvisoria negli stati membri designati attivando la relativa procedura.

Conseguentemente il titolare della domanda può agire nei confronti di terzi secondo le leggi dei rispettivi paesi e ha comunque diritto ad un equo compenso per l’attività di tali terzi che, nel periodo tra la pubblicazione e la concessione del brevetto, comporti la violazione dei diritti di brevetto.

Ricerca, esame e concessione del brevetto europeoUfficio brevetti europeo

L’Ufficio Brevetti Europeo effettua sull’invenzione una ricerca di anteriorità che viene messa a disposizione del titolare e che serve da base per la successiva fase di esame attivata dallo stesso titolare.

L’Ufficio Brevetti Europeo può concedere o rifiutare la concessione del brevetto. La sua decisione ha effetto in ciascuno stato membro.

Contro il rifiuto può essere proposto appello ad una Commissione di Appello.

Opposizione

Contro la concessione può essere presentata un’opposizione da parte di terzi che viene discussa di fronte alle divisioni di opposizione dello stesso Ufficio Brevetti Europeo.

Alla fine della procedura, l’Ufficio può mantenere il brevetto come concesso, modificarne la portata oppure revocare il brevetto. Contro tale decisione può essere proposto appello ad una Commissione di Appello interna all’Ufficio.

Convalida del brevetto europeo a livello nazionale

Dopo la concessione del brevetto europeo il titolare deve procedere alla sua convalida nazionale nei singoli stati designati. Tale operazione in generale richiede una traduzione nella lingua di tale stato. Dopo la convalida i brevetti europei sono regolati in ciascuno stato dalla rispettiva legge nazionale.

Tasse di mantenimento

A partire dal terzo anno è dovuta una tassa di mantenimento della domanda pagabile anticipatamente all’Ufficio Brevetti Europeo. Dopo la concessione del brevetto, sono dovute tasse nazionali di mantenimento in ciascuno stato di convalida.

Durata

I brevetti europei hanno una durata di 20 anni dalla data di presentazione della domanda.

Licenza, cessione, diritti di garanzia

Una domanda di brevetto europeo può essere oggetto di licenza, cessione o diritti di garanzia.

Protezione doganale

La domanda o concessione danno diritto alla protezione doganale, cioè a chiedere il blocco alla dogana di prodotti che violano i diritti conferiti dal brevetto.

Accordi internazionali applicabili

Convenzione sul brevetto europeo, Convenzione di Parigi, PCT (Trattato di cooperazione in materia di brevetti), Trattato di Budapest.

Per informazioni

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